Studio Odontoiatrico Dott. De Luca Giancarlo, Milazzo (ME), Zona San Giovanni

NEWS

18-08-2017

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28-07-2017

BRUXISMO

Il bruxismo consiste nel digrignamento...

BRUXISMO

Il bruxismo consiste nel digrignamento dei denti facendoli stridere, dovuto alla contrazione della muscolatura masticatoria, soprattutto durante il sonno.Generalmente viene considerato come una parafunzione, ovvero un movimento non finalizzato ad uno scopo.

Può manifestarsi nei periodi di grande stress o di ansia.

Si tratta di un fenomeno abbastanza diffuso presso la popolazione (15-20%) e generalmente non viene avvertito dalla persona interessata. Il rumore causato dallo sfregamento dei denti, invece, può disturbare il sonno del partner di letto.

Generalmente al risveglio la persona non avverte nessun disturbo tranne nei casi di bruxismo intenso in cui si può avvertire una sensazione dolorosa alle mascelle o più correttamente all'articolazione temporo-mandibolare.
Col tempo il bruxismo può produrre alterazioni importanti dei denti che vengono abrasi .Si può anche avere difficoltà ad aprire la bocca completamente e aumento della sensibilità dei denti al caldo o al freddo. È, infine, da notare che la dolorabilità dell'articolazione temporo-mandibolare, se continuativa, può produrre comparsa di cefalea o arrivare alla disfunzione articolare vera e propria con alterazioni anche a livello cervicale e posturale in generale .

Come poter affrontare e risolvere questo disturbo?
Nello studio odontoiatrico De Luca specializzato in GNATOLOGIA si attua una terapia Funzionale che ha una durata di 3 mesi circa e si articola in quattro punti cardini :
1) attenzione al nutrimento
2) esercizi logopedici
3) manipolazioni osteopatiche
4) byte notturni (placche rigide mobili individuali )

Con questo approccio multidisciplinare è possibile ottenere risultati più predicibili a lungo tempo .

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12-07-2017

Buongiorno dallo staff dello studio De Luca !☀️😁

Buongiorno dallo staff dello studio De Luca !☀️😁

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15-06-2017

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14-06-2017

AMELOGENESI IMPERFETTA

La paziente, una giovane...

AMELOGENESI IMPERFETTA

La paziente, una giovane di anni 20, dall'età di 6 soffre di un disturbo nella morfologia dello smalto dentale, che come da foto a sinistra, si presenta con delle imperfezioni nel colore e nella forma. La paziente è stata riabilitata con un trattamento estetico indolore in un'unica seduta, ovviando ad un disturbo che l'accompagnava da diversi anni. Il risultato finale come da foto a destra è soddisfacente

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09-06-2017

Il Dott. De Luca parteciperà in qualità di relatore all'Incontro...

Il Dott. De Luca parteciperà in qualità di relatore all'Incontro Gruppo Studi Bicon Sicilia, domani 10 giugno alle ore 9:30 presso Hotel Nettuno, Catania

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27-05-2017

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25-05-2017

Indossa un sorriso e avrai amici; indossa un broncio e avrai...

Indossa un sorriso e avrai amici; indossa un broncio e avrai le rughe. (George Eliot)
Buon pomeriggio dallo Studio Odontoiatrico De Luca :D
#smiling #citazionisorridenti

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04-05-2017

ORTODONZIA

La paziente, un'adolescente di 15 anni,...

ORTODONZIA

La paziente, un'adolescente di 15 anni, presentava una malocclusione MEDIO-SEVERA. Abbiamo utilizzato una tecnica di ortodonzia classica con attacchi e il risultato è un miglioramento non solo dentale ma anche nel profilo e nei tessuti molli. Il trattamento è durato 18 mesi.

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16-04-2017

Buona Pasqua dallo Studio Odontoiatrico De Luca
Esagera...

Buona Pasqua dallo Studio Odontoiatrico De Luca
Esagera pure con i dolci…..ci vediamo martedì ;)

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10-04-2017

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07-04-2017

In foto l'attestato ricevuto per aver da poco concluso un percorso...

In foto l'attestato ricevuto per aver da poco concluso un percorso formativo annuale in ORTODONZIA INTERCETTIVA e TERAPIA ORTOPEDICA FUNZIONALE. Questa tecnica innovativa proveniente dal Nord Europa permette di intercettare le future malocclusioni sia scheletriche che dentali nei BAMBINI a partire dai 5 anni. A quest'età infatti è possibile intervenire in maniera NON INVASIVA con l'ausilio di apparecchiature per lo più removibili e ad uso notturno, riducendo di molto i costi e la possibilità di futuri interventi ortodontici (ossia l'utilizzo dell'apparecchio fisso).

PREVENIRE E'MEGLIO CHE CURARE ;)

Dott. De Luca Giancarlo

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31-03-2017

MAL DI TESTA E DOLORI ARTICOLARI?
POTREBBE DIPENDERE DALL...

MAL DI TESTA E DOLORI ARTICOLARI?
POTREBBE DIPENDERE DALL 'OCCLUSIONE DENTARIA.

Cos'è l'occlusione dentaria?
L'occlusione dentaria è un altro nome per definire il modo in cui i mascellari vengono in contatto a bocca chiusa …

Che cos'è l'ATM?
Le lettere ATM sono la abbreviazione di "articolazione temporo-mandibolare", che è l'articolazione che connette la mandibola al cranio. Il movimento di questa articolazione consente l'apertura e la chiusura della bocca ed i movimenti laterali.

Che tipo di problemi potrei avere?
Se i suoi denti non occludono correttamente, si potrebbero avere dei disturbi non solo ai denti, ma anche alle gengive, alla articolazione temporo-mandibolare o ai muscoli preposti al movimento della mandibola.

Denti
Denti non allineati, molto consumati o che si spezzano di continuo, otturazioni che si fratturano o corone che si staccano, potrebbero tutti essere segni di problemi occlusali. I denti potrebbero essere dolenti durante la masticazione o potrebbero far male continuamente.

Gengive
Una occlusione sbagliata potrebbe aggravare la mobilità dei denti o la recessione delle gengive.

ATM
Un rumore di "scatto" durante i movimenti di apertura e chiusura della mandibola, il digrignare i denti o dolore in corrispondenza delle articolazioni, rumori o ronzii nell'orecchio, e difficoltà ad aprire e chiudere la bocca, potrebbero tutti essere dovuti al fatto che i denti non occludono in maniera ottimale.

Muscoli
Se la mandibola è in posizione errata, i muscoli che la muovono devono compiere uno sforzo maggiore e si affaticano. Ciò provoca lo spasmo muscolare. I sintomi principali sono continui mal di testa o emicranie, specialmente al risveglio; dolore dietro gli occhi; dolore sinusale e dolori al collo e alle spalle. Talvolta vengono coinvolti anche i muscoli della schiena.

Come posso accorgermi di avere un problema?
Potrebbe accorgersi di stringere o digrignare i denti, anche se molte persone non se ne rendono conto. Qualche volta ciò può essere provocato dall'ansia, ma in genere la maggior parte delle persone stringe i denti quando è concentrata in qualche attività: lavori domestici, giardinaggio, riparazioni alla macchina, lavorare al computer, e così via.
Si potrebbe svegliare al mattino con difficoltà nel muovere la mandibola o dolore nel chiudere la bocca. Ciò potrebbe dipendere dallo stringere o digrignare i denti durante la notte. La maggior parte di coloro che digrignano i denti lo fanno durante il sonno e potrebbero non esserne consapevoli.

Se lei soffre di forti mal di testa, o di dolori al collo e alle spalle, potrebbe non averlo messo in relazione con possibili problemi alla mandibola. Oppure potrebbe avere dei dolori o continui fastidi in un lato della faccia in corrispondenza delle orecchie o delle articolazioni o difficoltà nel muovere la mandibola. Questi sono sintomi di disturbi temporo-mandibolari.
Se ha perso diversi denti nella parte posteriore della bocca, potrebbe avere una chiusura non bilanciata, che può dar luogo ad una pressione non uniformemente distribuita sui denti.
L'insieme di questi sintomi viene definito "sindrome temporo-mandibolare”.

Come vengono trattati i problemi occlusali?
Si rechi dal suo dentista.
In base ai suoi disturbi, sarà possibile individuare i segni di un problema occlusale in corso. Diversi muscoli potrebbero essere dolenti alla esaminazione, o le aree spezzate o usurate dei denti potrebbero dimostrare che lei digrigna i denti - un classico segno di occlusione incorretta.
Se il suo dentista sospetta che i suoi problemi derivino da una chiusura sbagliata, potrebbero prescriverle di indossare temporaneamente un Bite rigido da indossare sui denti superiori .Tale dispositivo deve essere fatto su misura e rifinito molto accuratamente in mondo che, a bocca chiusa, tutti i denti entrino in contatto contemporaneamente ed in una posizione nella quale i muscoli sono rilassati. Solitamente va indossato soltanto durante le ore notturne .

Medicinali
Alcuni farmaci posso essere di ausilio in certi casi, ma in genere il sollievo è solo temporaneo.

Dieta ed attività fisica
Così come per ogni dolore articolare, evitare di sforzare l'articolazione può aiutare. Può essere consigliato evitati alcuni cibi in particolare.

Può essere utile raddrizzare i denti?
Se i denti sono eccessivamente fuori linea o in una occlusione totalmente errata, potrebbe essere necessario l'uso di un apparecchio ortodontico per spostarli in una posizione più favorevole.

Quante persone soffrono di questi problemi?
Alcuni di questi sintomi possono essere presenti in una persona su 4. Uomini e donne ne sono colpiti in egual misura.

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29-03-2017

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22-03-2017

Che cos'è Invisalign?

Invisalign allinea i denti...

Che cos'è Invisalign?

Invisalign allinea i denti avvalendosi di una serie di aligner quasi invisibili, creati su misura per i tuoi denti, in modo da offrirti il massimo comfort. Man mano che sostituisci gli aligner ogni due settimane, i denti si spostano gradualmente, settimana dopo settimana, fino a raggiungere la posizione finale prevista.

Comodo, trasparente e rimovibile, Invisalign trasforma il tuo sorriso senza interferire troppo con la tua vita quotidiana. Oltre 3 milioni di persone in tutto il mondo hanno già avuto modo di scoprirlo.

Sei pronto per il tuo nuovo sorriso?

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10-03-2017

ESTETICA

La paziente, una giovane donna di 44 anni,...

ESTETICA

La paziente, una giovane donna di 44 anni, presentava denti molto usurati e con colorazione tendente al grigio. E' stata trattata con delle corone in zirconia-porcellana. Dall'analisi dei risultati si evince oltre che un sorriso più bello, anche un'estetica dei tessuti periorali migliorata, confermando quanto sia marcata la correlazione tra DENTI ed ESTETICA del viso.
La paziente ha dunque riacquisto tonicità dei muscoli e possiamo notare una significativa riduzione delle rughe

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22-02-2017

Per le future MAMME

E' importante, durante il periodo...

Per le future MAMME

E' importante, durante il periodo di gestazione, prestare attenzione allo stato di salute di denti e gengive. I denti e le gengive di una donna infatti possono subire danni a causa delle modificazioni fisiche tipiche di questo periodo. Le gengive, maggiormente irrorate di sangue, offrono un terreno ideale alla proliferazione dei germi che normalmente vivono nella bocca, la cosiddetta flora batterica orale. Anche l'elevato livello di estrogeni può contribuire ad incrementare lo sviluppo di alcuni batteri particolarmente dannosi per le gengive e per lo smalto dei denti, per esempio lo streptococco mutans. Mai come in questo periodo è importante l'igiene orale, utile per prevenire l'insorgere di dolorose gengiviti.

Per evitare di incorrere in problemi sia per la salute della futura mamma che per quella del bambino occorre programmare una visita dal dentista entro i primi tre mesi di gravidanza. In questo caso lo specialista potrà valutare lo stato di salute della dentatura e intervenire tempestivamente se necessario.
Nel caso di carie, sarà possibile anche intervenire tramite anestesia locale, ma solo dopo il primo trimestre di gestazione quando, infatti, non sussisterà alcun rischio che la sostanza possa risultare dannosa per il piccolo in arrivo.

Gli anestetici agiscono, in questo caso, direttamente sulla zona interessata addormentando solo le terminazioni nervose che innervano la gengiva. Nessun pericolo anche in caso di utilizzo dell'amalgama per le otturazioni.

(Fonte web: http://www.angelini.it/wps/wcm/connect/it/Home/Patologie-e-cure/La-cura-del-dolore/Speciali/Salute-e-igiene-orale/)

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10-02-2017

PERCHÉ I DENTI DIVENTANO IPERSENSIBILI

Se non riuscite...

PERCHÉ I DENTI DIVENTANO IPERSENSIBILI

Se non riuscite più a mangiare un ghiacciolo o a bere bevande fredde, perché appena ci provate avvertite una fitta o un dolore acuto ai denti, probabilmente soffrite di ipersensibilità dentinale, un disturbo spesso sottovalutato, nonostante si tratti di una delle problematiche che più spesso conducono dal dentista.
A che cosa è dovuta l’ipersensibilità
dentinale?
«All’esposizione della dentina, la struttura portante del dente, che racchiude la polpa ed è fisiologicamente sensibile, perché attraversata da tubuli che contengono fibre nervose. In condizioni normali la dentina è ricoperta dallo smalto a livello della corona del dente e dal cemento a livello della radice. A sua volta quest’ultima è protetta dalla gengiva fino al colletto dell’elemento dentario. Grazie a questa struttura, la dentina non è a contatto con l’ambiente della bocca. Tuttavia a causa di fattori traumatici abrasivi (spazzolamento errato), erosivi (sostanze acide a contatto con i denti) oppure patologici (malattia parodontale), la dentina si può trovare a non essere più ricoperta dallo smalto, oppure dalla gengiva e dal cemento a livello radicolare, rispondendo con il dolore a stimoli di varia natura (termici, chimici, tattili)» spiega Francesco Riccitiello, professore di Odontoiatria all’Università Federico II di Napoli e presidente della Società italiana di endodonzia.
Chi ne soffre più facilmente?
«Più spesso le donne, soprattutto tra i 20 e i 40 anni, e chi soffre di malattia parodontale, ma il fenomeno può comparire in modo transitorio anche in chi si sottopone a terapia chirurgica e non chirurgica parodontale, a trattamenti di sbiancamento dentale e ad altre terapie conservative. Premolari superiori, primo molare superiore e incisivi superiori e inferiori sono i dent più spesso interessati».
Che cosa si può fare?
«Se si nota un aumento di sensibilità dei denti in seguito al consumo di cibi e bevande fredde (o agrodolci) bisogna rivolgersi al proprio dentista per inquadrare meglio il disturbo, individuarne le cause ed escludere altre patologie. La raccolta di informazioni da parte dell’odontoiatra rappresenta un passo fondamentale per diagnosticare l’ipersensibilità dentinale. In particolare è molto importante identificare i fattori che ne sono alla base per poter programmare un corretto piano di intervento che contempli, oltre alle strategie terapeutiche professionali e domiciliari, anche la prevenzione con misure mirate a cambiare le abitudini sbagliate (come lo spazzolamento scorretto, l’uso di dentifrici abrasivi)».
Esistono delle cure?
«Per attenuare i fastidi, in prima battuta si ricorre al trattamento domiciliare con dentifrici o collutori desensibilizzanti. Nel caso in cui il dolore dovesse però persistere, si passa a un trattamento professionale mininvasivo, basato sull’applicazione di gel, vernici, lacche, adesivi o cementi vetroionomerici, che contrastano l’insorgenza dell’ipersensibilità attraverso il sigillo dei tubuli dentinali. Considerata la componente “meccanica” che hanno molti di questi presidi, in genere il trattamento va ripetuto periodicamente. Se non si ottengono i risultati sperati, il passo successivo prevede il ricorso a terapie odontoiatriche più invasive a seconda dei casi, come per esempio otturazioni, corone, cure endodontiche, interventi di chirurgia parodontale con riposizionamento gengivale per coprire la radice esposta».
Laser, ionoforesi e fluoro
L’ipersensibilità dentinale si può contrastare, oltre che con le tradizionali terapie professionali mininvasive, anche con altre procedure, quali la ionoforesi in associazione alla somministrazione di fluoro e il trattamento laser. «La prima, grazie al flusso di corrente elettrica in grado di facilitare la diffusione degli ioni fluoro all’interno dei tessuti, favorisce un’immediata riduzione della sensibilità. Tuttavia i sintomi tendono a ripresentarsi dopo un periodo di circa sei mesi - precisa il professor Francesco Riccitiello -. L’irradiazione con il laser Nd:YAG in associazione con la somministrazione di vernici contenenti fluoruro di sodio si è rivelata in grado di occludere più del 90 per cento dei tubuli dentinali, così come la terapia combinata del laser alla CO2 più l’applicazione di gel al fluoruro stannoso, per un periodo di circa sei mesi».

(Fonte Corriere della Sera, Antonella Sparvoli, 7 febbraio 2017)

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02-02-2017

L’ ORTODONZIA INTERCETTIVA

A che età andrebbe...

L’ ORTODONZIA INTERCETTIVA

A che età andrebbe fatta la prima visita odontoiatrica?

Secondo i più recenti studi, presi dalla letteratura finlandese, l’età corretta è circa 5 anni!
A questa età infatti, se presenti delle anomalie di crescita scheletrica mascellare e di conseguenza dentale, è possibile corregerle in maniera NON INVASIVA, riducendo di molto la possibilità di futuri interventi ortodontici .
Il detto prevenire è meglio che curare in questo caso è calzante, e ha lo scopo di favorire dei visi e dei sorrisi più armonici nei bambini.

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19-12-2016

Auguri dallo Studio Odontoiatrico De Luca Giancarlo

Auguri dallo Studio Odontoiatrico De Luca Giancarlo

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