Con il termine “Disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM)” si comprendono una varietà di situazioni cliniche che coinvolgono i muscoli della masticazione, l’articolazione temporomandibolare (ATM) e i componenti tissutali limitrofi.

Mediante una visita gnatologica è possibile evidenziare la presenza di malocclusioni, disordini dell’articolazione temporo-mandibolare o cranio-cervico-mandibolari che spesso possono provocare dolore al rachide, mal di testa e cefalee, parestesie, acufene, dolore, contratture muscolari, prurito, senso di tappamento alle orecchie, vertigini o russamento e apnee notturne.

Solo mediante un approccio multidisciplinare  guidiamo il paziente sulla strada della guarigione e lo aiutiamo a ritrovare un nuovo equilibrio fisico ed emotivo.
Il concetto di medicina olistica anche nel campo della gnatologia volge lo sguardo all’Uomo nella sua totalità ed al sintomo come espressione di un disagio del corpo. Ecco giustificato un approccio che integra la medicina classica con quella complementare naturalistica.

Il primo passo per il trattamento dei disturbi funzionali dell’ATM è la costruzione del “bite”, una placca in resina bioinerte che migliora la chiusura delle arcate dentarie e ristabilisce la loro posizione corretta. Il bite va indossato per lo più nelle ore notturne e il trattamento solitamente non dura più di tre mesi.

Ogni bite va costruito ad hoc per il paziente e per quella speciale problematica.

A questo vanno aggiunte molteplici aspetti complementari tra cui l’alimentazione, la cura dell’infiammazione intestinale, la disintossicazione da metalli, il drenaggio dei tessuti e degli organi sofferenti ed il riequilibrio del sistema neuro-endocrino-immunitario. Per questo motivo ci avvaliamo di terapie bio-integrate come l’osteopatia, l’omeopatia , l’omotossicologia e la kinesiologia bioenergetica.

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